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Elli eVolkswagen lanciano il primo “PowerCenter”: la batteria gigante che stabilizza la rete

Il debutto a Salzgitter del primo sistema di stoccaggio su larga scala (20 MW e 40 MWH) segna l'ingresso ufficiale del Gruppo Volkswagen nel mercato dell’energia. Non più solo auto, ma una rete intelligente per stabilizzare la rete elettrica europea.

La transizione energetica dell’Europa ha raggiunto un punto di svolta: non si tratta più solo di come generiamo energia pulita, ma di come riusciamo a gestirla. Con l’integrazione sempre più massiccia delle fonti rinnovabili, la volatilità della rete è diventata una sfida strutturale. La risposta del Gruppo Volkswagen arriva da Salzgitter, dove Elli (la divisione dedicata all’energia e alla ricarica del colosso tedesco) ha reso operativo il suo primo PowerCenter.

Cos’è il progetto PowerCenter e perché è rivoluzionario

Sviluppato in collaborazione con PowerCo (la società del Gruppo dedicata alle batterie) e TRICERA energy, il PowerCenter non è un semplice deposito di batterie, ma un asset strategico per il mercato elettrico europeo.

Con una potenza di 20 MW e una capacità di stoccaggio di 40 MWh, questo impianto opera come un vero e proprio partecipante al mercato energetico. Tradotto in termini pratici: il sistema acquista energia quando c’è un eccesso di produzione (e i prezzi sono bassi) e la immette nuovamente in rete quando la domanda sale, fornendo i cosiddetti servizi di dispacciamento e trading intraday.

Il PowerCenter da 40 MWh di Elli situato a Salzgitter.
Il PowerCenter da 40 MWh di Elli situato a Salzgitter

Con 20 MW di potenza, l’impianto può rispondere alle variazioni di frequenza della rete in millisecondi, una velocità che le centrali termoelettriche tradizionali non possono minimamente raggiungere.

Verso la Managed Battery Network (MBN)

Il progetto di Salzgitter rappresenta il primo tassello di quella che Elli definisce MBN (Managed Battery Network). L’obiettivo è creare una piattaforma di flessibilità scalabile. Se oggi la rete si affida ad asset stazionari come questo PowerCenter, il domani vedrà l’integrazione delle batterie dei veicoli elettrici circolanti che implementeranno la tecnologia V2G.

Attraverso la convergenza tra mobilità ed energia, le auto elettriche smetteranno di essere solo “utenti” della rete per diventarne parte integrante, agendo come piccoli stoccaggi mobili che contribuiscono alla stabilità del sistema elettrico globale.

Integrazione verticale: da Salzgitter al mercato globale

L’importanza di questo traguardo risiede nell’integrazione verticale del Gruppo Volkswagen. Dalla produzione delle celle (PowerCo) alla gestione dell’energia (Elli), il Gruppo chiude il cerchio della sostenibilità, rendendo la decarbonizzazione non solo possibile, ma anche efficiente dal punto di vista economico.

Il PowerCenter da 40 MWh di Elli situato a Salzgitter.
Il PowerCenter di Elli da 40 MWh e 20 MW di potenza situato a Salzgitter

Il PowerCenter di Salzgitter è quindi il “chilometro zero” di una nuova era in cui i produttori di automobili diventano operatori energetici attivi, fornendo la flessibilità necessaria per sostenere il peso delle rinnovabili in Europa.


In sintesi: i numeri del progetto ELLI da 40 MWh

Caratteristica Dettaglio
Località Salzgitter (Germania)
Potenza 20 MW
Capacità 40 MWh
Partner Elli, PowerCo, Volkswagen Group, TRICERA energy
Funzioni Trading energetico, stoccaggio, stabilità di rete

Come il sistema permette di ridurre i costi dell’energia

Il PowerCenter di Salzgitter non è solo un esperimento isolato, ma il cuore di una strategia che mira a ridurre i costi operativi dell’energia. Ecco come questo si riflette sulle tasche di chi guida un’auto elettrica:

  • Arbitraggio energetico: accumulando energia quando il prezzo all’ingrosso è basso (ad esempio in una domenica ventosa o soleggiata), Elli può rivenderla o utilizzarla quando i prezzi schizzano alle stelle. Questa marginalità permette di mantenere tariffe di ricarica più stabili e competitive per i clienti finali.
  • Riduzione degli oneri di rete: stabilizzando la rete locale, si evitano i costi derivanti dai picchi di carico. In prospettiva, una rete più efficiente significa meno investimenti infrastrutturali “di emergenza” che solitamente vengono scaricati sulle bollette dei consumatori.
  • Ricarica intelligente (Smart Charging): il software che gestisce il PowerCenter è lo stesso che in futuro dirigerà la ricarica domestica e pubblica. L’obiettivo è caricare l’auto quando l’energia “avanza” nel sistema, trasformando ogni veicolo in un micro-PowerCenter.

Second Life e integrazione PowerCo

Un aspetto fondamentale di questo progetto è la gestione del ciclo di vita delle batterie. Il sistema da 40 MWh di Salzgitter è un banco di prova per l’economia circolare del Gruppo Volkswagen:

  • Sinergia con PowerCo: le batterie utilizzate sono sviluppate per essere intercambiabili o derivate dagli standard automobilistici. Questo permette a Volkswagen di testare la resistenza delle celle in condizioni di stress da rete elettrica (cicli di carica/scarica rapidi per il trading).
  • Second Life Ready: sebbene il PowerCenter utilizzi attualmente celle nuove, l’architettura è pensata per accogliere in futuro le batterie che hanno terminato il loro ciclo di vita a bordo delle auto (solitamente quando la capacità scende sotto l’80%). Invece di essere riciclate subito, queste batterie possono servire per altri 10 anni in impianti stazionari come questo.

Giovanni Palazzo (CEO di Elli)

Siamo entusiasti di inaugurare a Salzgitter il nostro primo PowerCenter, un traguardo tecnico fondamentale che segna l’ingresso ufficiale del Gruppo Volkswagen nel mercato dell’energia come operatore attivo. La transizione energetica in Europa non sarà decisa solo dalla capacità di generazione, ma soprattutto dalla flessibilità.

Con questo progetto, sviluppato in stretta sinergia con PowerCo, dimostriamo cosa significhi una vera integrazione verticale: non stiamo solo costruendo infrastrutture, ma stiamo sbloccando nuovi flussi di valore per il Gruppo e contribuendo a creare un sistema energetico decentralizzato. Il nostro obiettivo è stabilizzare i prezzi e garantire la sicurezza della rete in un contesto di crescente volatilità delle rinnovabili.

Questo impianto da 20 MW è solo l’inizio della nostra Managed Battery Network (MBN). Oggi connettiamo asset stazionari, ma domani integreremo le batterie dei veicoli elettrici, trasformando la mobilità in una risorsa preziosa per il sistema elettrico. L’energia è il settore in cui essere oggi (‘Energy is the place to be’) e con Elli stiamo tracciando la rotta per scalare questa innovazione verso il futuro.”

Giovanni Palazzo (CEO di Elli)

L’auto come pilastro energetico

Il PowerCenter di Salzgitter non è un caso isolato, ma il tassello di una strategia globale che vede i giganti dell’auto trasformarsi in veri e propri operatori energetici. Se Tesla ha tracciato la rotta con i suoi Megapack e BMW o Stellantis stanno sperimentando soluzioni di “seconda vita” per le batterie, il progetto di Elli si distingue per la sua profonda integrazione verticale. La vera sfida della transizione non si gioca più solo sulle prestazioni dei motori, ma sulla capacità di gestire la flessibilità di una rete elettrica sempre più dipendente dalle rinnovabili. Attraverso la Managed Battery Network, il Gruppo Volkswagen punta a chiudere il cerchio: le batterie non serviranno più solo a muovere i veicoli, ma diventeranno infrastrutture critiche capaci di stabilizzare i prezzi e garantire l’indipendenza energetica dell’Europa.

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »