Nuova Nissan Micra 2026: il ritorno dell’icona, ora solo elettrica. La nostra prova a Roma
Tra sampietrini e traffico urbano, la sesta generazione della citycar giapponese punta su agilità, tecnologia Google e sospensioni Multi-link. Ecco come va la versione da 150 CV.
Alla prova la nuova Nissan Micra, un pilastro del mercato automobilistico italiano sin dal 1992, con oltre 600.000 unità vendute. Il 2026 segna però la svolta più radicale della sua storia: la sesta generazione, che stiamo provando, abbandona i motori termici per diventare esclusivamente elettrica. Il test è stato effettuato con la nuova Micra allestimento Evolve, versione Long Range con batteria da 52 kWh e motore da 150 CV, che abbiamo guidato sui sampietrini e sulle salite storiche della Capitale; un’ottima occasione per capire se il nuovo spirito della “piccola” Nissan conferma la sua vocazione principalmente cittadina e per giovani famiglie.
Nissan Micra test drive Advance 150 CV / 52 kWh
Design: ritorno alle origini con un tocco “Cyber”
Dimenticate le linee tese dell’ultima generazione. La nuova Micra 2026 omaggia la storica e amatissima K12 con forme tondeggianti e fari a LED circolari che le conferiscono uno sguardo simpatico ma futuristico. (FOTOGALLEY Nissan Micra)
Basata sulla piattaforma AmpR Small (la stessa della Renault 5), la Micra ferma l’ago della bilancia sotto i 4 metri di lunghezza, rendendola molto agile in città e l’arma definitiva per il traffico urbano. Nonostante le dimensioni compatte, l’abitabilità anteriore sorprende, così come il bagagliaio da 326 litri, uno dei vertici della categoria.
Interni e Tecnologia: Google a bordo
Salendo a bordo, l’atmosfera è moderna e curata. Spiccano i sedili in pelle e tessuto ad alto contenimento, belli da vedere e comodi nella guida dinamica. La plancia è dominata da due display da 10 pollici: uno per la strumentazione e uno per l’infotainment, quest’ultimo dotato di Google integrato. Comandare la temperatura o la ventilazione con la voce tramite “Ehi Google” è immediato e riduce le distrazioni.

Il divano posteriore, sebbene il pianale sia piatto, risulta un po’ sacrificato se chi siede davanti è più alto di 1,70 m. L’abitacolo è simile a quello della R5 come dimensioni, mentre i rivestimenti sono tutti cambiati. Quello che spicca subito sono le palette al volante per gestire l’intensità della frenata rigenerativa.
Impressioni di guida: agilità e “One Pedal”
Il test drive si è svolto nel cuore di Roma, affrontando pendenze ripide come la salita del Gianicolo. Qui l’elettrico non ha rivali: la coppia istantanea di 245 Nm divora i dislivelli senza sforzo.
Ciò che convince di più nella guida urbana è il sistema One Pedal, attivabile tramite le palette al volante. Tirando la paletta sinistra si aumenta la rigenerazione fino a consentire l’arresto totale dell’auto senza toccare il freno, ma alzando semplicemente il pedale dell’acceleratore. Le palette sono utilissime anche in discesa per modulare la velocità, rendendo la guida rilassante e intuitiva, palette che mancano alla sorella Renault 5.
L’assetto beneficia delle sospensioni Multi-link al posteriore, una rarità nel segmento B, che garantiscono un assorbimento eccellente delle asperità (fondamentale a Roma) e una stabilità superiore nei tratti misti.
Cosa mi è piaciuto (impressioni di guida e dotazioni)
- Guidabilità e Sistema One Pedal: mi piace soprattutto la guidabilità grazie a questa funzione one pedal che permette di arrestare la vettura nei semafori senza dover utilizzare il pedale del freno.
- Palette al volante: mi piace la gestione della frenata rigenerativa con le palette al volante, molto utili soprattutto nella guida in discesa dove è anche divertente utilizzare la paletta per frenare la vettura senza dover andare a spostare il piede dall’acceleratore.
- Prestazioni e Ripresa: piacevole l’energica ripresa perché ti dà una botta in accelerazione soprattutto in modalità Sport che ti attacca al sedile; se ti trovi nella condizione di effettuare un sorpasso e hai poco spazio, con questa ci riesci in tutta sicurezza.
- Tecnologia e Infotainment: molto interessante è il fatto che abbia Google integrato, due monitor da 10 pollici per il guidatore e per l’infotainment abbastanza reattivo.
- Facilità in salita: l’auto elettrica in salita non teme rivali e facilita molto le ripartenze da fermo.
- Design e Abitabilità: il design rompe con il passato, linee tondeggianti che omaggiano la storica K12 ma con un tocco futuristico. Nonostante sia compatta garantisce un’abitabilità sorprendente, soprattutto davanti mentre i passeggeri posteriori sono sacrificati per il poco spazio.
- Costi e Garanzia: costi di manutenzione veramente ridotti, una garanzia che si allunga gradualmente fino a 10 anni e 200.000 km e non è poco.

Autonomia e Ricarica
La versione provata monta una batteria da 52 kWh per un’autonomia dichiarata di 416 km. In città, l’efficienza è massima (circa 12,7 kWh/100 km). Per i lunghi viaggi, la ricarica in corrente continua (DC) fino a 100 kW permette di passare dal 15% all’80% in circa 30 minuti. Interessante la tecnologia V2L (Vehicle-to-Load): tramite un adattatore, la Micra può erogare fino a 3 kW a 220V per alimentare dispositivi esterni.
Scheda Tecnica: Nissan Micra 2026 (52 kWh) del test drive
| Caratteristica | Dati Tecnici |
| Motore | Elettrico sincrono a magneti permanenti |
| Potenza Massima | 110 kW (150 CV) |
| Coppia Massima | 245 Nm |
| Batteria | 52 kWh (Ioni di litio) |
| Autonomia (WLTP) | 416 km |
| Velocità Massima | 150 km/h |
| Accelerazione 0-100 km/h | ~ 8 secondi |
| Trazione | Anteriore |
| Dimensioni (LxLxA) | 3,95 m x 1,80 m x 1,50 m |
| Bagagliaio | 326 / 1.100 litri |
| Ricarica AC / DC | 11 kW / 100 kW |
Conclusioni e Prezzi
La nuova Nissan Micra 2026 parte da un listino di 29.500 € per la versione Engage (40 kWh), ma con la permuta di un usato Nissan, il prezzo scende a 24.900 €. La versione top di gamma Evolve da 150 CV tocca 36.400 €.
È l’auto ideale per chi ha un box (si risparmia sul costo di ricarica) e cerca una vettura tecnologicamente avanzata, dai costi di gestione ridicoli (bollo esente o ridotto, manutenzione minima) e con una garanzia che, effettuando i tagliandi regolarmente, copre fino a 10 anni o 200.000 km.
Pro e Contro
| PRO | CONTRO |
| Agilità urbana: dimensioni perfette e raggio di sterzata ridotto. | Abitabilità posteriore: spazio limitato per le gambe dei passeggeri. |
| Tecnologia: Google integrato e palette al volante per gestire il livello della frenata in rigenerazione. | Regolazioni sedili: solo manuali (eccetto il lombare). |
| Comfort: sospensioni multi-link superiori alla media del segmento. | Autonomia autostradale: calo sensibile a 130 km/h (sosta ogni 250 km). |
| Costi di esercizio: manutenzione ridotta e garanzia fino a 10 anni / 200.000 km | Prezzo: listino d’attacco impegnativo senza incentivi o permute. |
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POSITIVO
– Tecnologia
– Comfort
– Costi di esercizio
NEGATIVO
– Regolazioni sedili manuali
– Autonomia autostradale
– Prezzo