
Nel corso del 2026, Dacia presenterà una serie di nuovi modelli destinati ad ampliare la gamma verso l’alto. Tra questi, uno dei più attesi è senza dubbio il nuovo Segmento C, noto internamente come C-Neo: una station wagon rialzata pensata per rilanciare, a prezzi accessibili, una tipologia di auto sempre più rara sul mercato.
Ma come si chiamerà? Secondo le ultime indiscrezioni, il nome definitivo è Dacia Striker, una scelta che rifletterebbe perfettamente le caratteristiche del modello.
Anteprima Dacia Striker
Dimensioni e design
Dal punto di vista tecnico, la Dacia Striker nascerà sulla piattaforma CMF-B del Gruppo Renault e per questo potrà adottare diverse soluzioni meccaniche, comprese quelle elettrificate. La futura Dacia Striker si presenterà con dimensioni generose, tipiche di una station wagon di Segmento C.
La lunghezza è di 4,62 metri, mentre il passo, compreso tra 2,7 e 2,8 metri, garantisce una buona abitabilità soprattutto per chi siede dietro. Uno degli elementi più caratteristici sarà la parte posteriore con sbalzo pronunciato, una scelta funzionale che permetterà di ottenere un bagagliaio molto capiente, stimato in circa 600 litri.
Dal punto di vista stilistico, la nuova station wagon riprende il family feeling degli ultimi modelli del marchio, ulteriormente affinato con il recente restyling della gamma. Il frontale ha un muso verticale e una calandra sottile, simile a quella di Dacia Sandero e Jogger, ma con una firma luminosa più moderna. Il profilo è filante, con il tetto che scende verso il posteriore e una fiancata solida e muscolosa.
La linea di cintura in salita e l’assetto leggermente rialzato danno all’auto un aspetto da wagon crossover, accentuato dalle protezioni in plastica Sparkle su paraurti e passaruota. Al posteriore, i fari sono collegati da una fascia nera.
Interni, come sarà dentro
Per mantenere prezzi competitivi, la Dacia Striker potrebbe adottare una plancia molto simile a quella già vista sulla Dacia Bigster, con una strumentazione digitale e un sistema di infotainment con schermo centrale da 10 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless.
Come già avviene su altri modelli del marchio, la versione base potrebbe rinunciare allo schermo vero e proprio, offrendo solo un supporto per lo smartphone. Non mancherà invece il collaudato sistema YouClip, pensato per fissare accessori e dispositivi in modo semplice e modulare.
Motori
Grazie alla piattaforma CMF-B, il modello potrà condividere i propulsori già utilizzati su altre Dacia. Anche se non ci sono ancora conferme ufficiali, è molto probabile che la Casa punti soprattutto su soluzioni elettrificate, come il mild hybrid da 140 CV e il nuovo hybrid 155.






Non mancheranno anche le versioni bifuel a GPL, probabilmente disponibili anche con cambio automatico (Eco‑G 120 auto). Non potrebbe esserci invece il nuovo ibrido GPL hybrid-G 150 4×4 con trazione integrale, che ha debuttato recentemente sulle Duster e Bigster.
Quando arriva e prezzo
Il prezzo di partenza della Dacia Striker potrebbe superare leggermente i 20.000 euro per la versione d’ingresso, con allestimenti più ricchi man mano che si sale di gamma. Se confermate, queste cifre la renderebbero una delle station wagon di Segmento C più convenienti sul mercato.
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