Gigafactory di Termoli cancellata: stop alla produzione di batterie in Italia
La gigafactory Stellantis di Termoli da 40 GWh nella joint venture ACC è cancellata. Previsti investimenti su motori Euro 7 e cambi elettrificati e‑DCT.

ACC, la joint venture tra Stellantis, Mercedes eTotalEnergies, ha annunciato ufficialmente la chiusura del progetto di costruzione di una fabbrica per batterie di auto elettriche a Termoli. Questa struttura, inizialmente prevista per essere operativa entro la fine del 2026, richiedeva un investimento totale di due miliardi di euro, con 350 milioni provenienti dai finanziamenti pubblici. Avrebbe dovuto impiegare circa 2.000 persone e produrre 40 GWh di batterie entro la fine del decennio.
Stop alla Gigafactory per batterie a Termoli
La gigafactory in Italia destinata alla produzione di batterie per auto elettriche doveva nascere a Termoli, ma non vedrà mai la luce. Automotive Cells Company (ACC) ha deciso di interrompere completamente i progetti per due gigafactory, a Termoli in Italia e a Kaiserslautern in Germania.
La decisione arriva dopo difficoltà operative riscontrate nella produzione presso la gigafactory di Douvrin, in Francia, e problemi nel rispettare le richieste del principale cliente e azionista, Stellantis, che ha subito ritardi fino a otto mesi nella produzione di modelli elettrici come Peugeot 3008 e 5008.
I motivi della sospensione
Le criticità interne di ACC, unite a perplessità di azionisti come Total e alla recente frenata di Stellantis nelle strategie di elettrificazione, hanno reso insostenibili i progetti italiani e tedeschi. Nel contesto, Stellantis ha confermato l’impegno verso ACC ma ha avviato collaborazioni alternative, tra cui una gigafactory con Catl in Spagna, mentre l’intero settore dell’auto elettrica affronta un rallentamento nella transizione verso la mobilità elettrica.
Che succede ora a Termoli
I sindacalisti italiani hanno chiesto a Stellantis di garantire nuovi prodotti per lo stabilimento di Termoli, così da assicurare continuità produttiva, occupazione e prospettive di lungo periodo, tutelando anche i 34 lavoratori italiani già assunti da ACC e attualmente in Francia.
Stellantis conferma di monitorare attentamente la situazione e di essere mobilitata per valutarne le implicazioni industriali e sociali.

Il gruppo assicura la continuità lavorativa agli attuali dipendenti ACC e conferma che entro la fine del 2026 arriverà la linea di produzione del cambio e‑DCT, oltre a nuovi investimenti sui motori GSE Euro 7, garantendo l’utilizzabilità anche nei prossimi anni della gamma attuale e futura.