Yanbu – Nella giornata dell’inaugurazione ufficiale dell’anno de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, anche dall’altra parte del Mediterraneo e del Mar Rosso il capoluogo abruzzese fa parlare di sé, ma in ambito sportivo. Grazie a Silvio e Tito Totani che festeggiano sul podio della Dakar 2026. La grande festa sul palco di Yanbu, al termine della 48. edizione del rally raid internazionale fa dimenticare in pochi minuti tutta la fatica, la sofferenza, la battaglia degli ultimi dodici giorni. E’ una caratteristica tipica di questo rally raid e anche Silvio e Tito Totani insieme al team MDRallye sono stati contagiati da questa euforia.
Yanbu – Nel giorno in cui L’Aquila viene ufficialmente proclamata Capitale Italiana della Cultura 2026, il capoluogo abruzzese brilla anche tra le sabbie dell’Arabia Saudita. Silvio e Tito Totani hanno completato la Dakar 2026, ma non una Dakar qualunque. Mentre la categoria “Classic” offre il fascino del passato con ritmi meno esasperati, i fratelli aquilani hanno scelto di misurarsi nella Ultimate, la classe regina dove la competizione è pura velocità, sofferenza meccanica e lotta corpo a corpo.
Fratelli Totani tagliano il traguardo della Dakar 2026
l palco di Yanbu, al termine della 48ª edizione, cancella in un istante dodici giorni di inferno. Per i Totani, al volante del buggy “MonnaLisa” del team MDRallye, questa quinta partecipazione è stata la più dura.
“E’ stata una Dakar completamente in salita per noi – ammettono i due fratelli – e non è stato facile combattere partendo così spesso in fondo alla classifica. La polvere è stata il nostro peggior nemico, in una gara in cui le dune si sono intraviste unicamente in un paio di tappe e poi abbiamo sempre e solo lottato con pietre e sassi e piste durissime. Ma il potenziale della macchina è strabiliante e ci siamo divertiti molto. Era un’esperienza che ci mancava e che sicuramente andava fatta e ora che abbiamo raggiunto il traguardo della nostra quinta Dakar possiamo dire di essere comunque soddisfatti”.
L’ultima speciale, li vede 81esimi al traguardo di Yanbu, in una prova dove davvero si poteva buttare via tutto il lavoro di due settimane, come ha fatto più di qualcuno. E in effetti lo scenario dell’ultimo settore selettivo ricorda da vicino i cartoni animati della “Corsa più pazza del Mondo” con Penelope Pitstop, Dick Dastardly e il cane Muttley e lo racconta bene, nei particolari, Tito Totani mentre attende di salire sul podio.
Il “delirio” dell’ultima speciale
L’ultima tappa di 105 chilometri si è trasformata in uno scenario degno della “Corsa più pazza del mondo”. Tito Totani ha descritto momenti di autentica follia collettiva lungo le sponde del Mar Rosso, dove la tensione accumulata in due settimane è esplosa tra i piloti.
“Un settore assurdo. Tra polvere e tratti d’acqua, molti piloti sono letteralmente impazziti per l’esaltazione” racconta Tito. “Sorpassi a destra e sinistra, tamponamenti, chi speronava pur di guadagnare una posizione, più di qualcuno è finito dentro l’acqua e lì è rimasto. Abbiamo visto gente buttare via 12 giorni di gara a pochi chilometri dalla fine. Noi abbiamo mantenuto i nervi saldi: abbiamo preferito restare al nostro posto e proteggere il risultato. E i piloti sembravano come impazziti, forse l’esaltazione dell’ultima speciale, forse la felicità di aver finito la gara, ma in effetti si sono viste cose dell’altro mondo”.
Eravamo tutti in colonna, in mezzo alla polvere, colpi di clacson, tamponamenti, chi non faceva passare, chi speronava gli altri. Un vero delirio. Noi eravamo impressionati e sinceramente sconcertati. In molti hanno buttato via 12 giorni di gara per cui noi quando abbiamo realizzato quello che stava succedendo abbiamo preferito restare al nostro posto e accontentarci di raggiungere il traguardo”.
Silvio e Tito Totani nella classifica della Dakar 2026
In classifica generale, quella che tiene conto di tutte le classi Silvio e Tito Totani sono 79esimi (su 152 arrivati al traguardo contro i 202 partiti) mentre fra le sole auto della Ultimate sono 44esimi (su 60 arrivati e 72 al via). La classifica che tiene conto dei veicoli 2 ruote motrici li vede al settimo posto e tutte le vetture schierate al via dal team francese MDRallye hanno raggiunto il traguardo finale. Missione compiuta dunque, per tutti. Ma ora è il momento di festeggiare; per i bilanci, i commenti, i ripensamenti, gli approfondimenti aspettiamo, nella quiete dell’aereo che riporterà la squadra in Italia.
I numeri di un successo vero
I fratelli Totani portano a casa una performance di assoluto rilievo nella categoria più competitiva del rally raid:
- 79esimi assoluti (su 152 arrivati, partiti in 202).
- 44esimi nella categoria Ultimate (la classe dei professionisti e dei mezzi più estremi).
- 7° posto nella speciale classifica riservata ai veicoli a 2 ruote motrici.
Tutte le vetture del team MDRallye hanno tagliato il traguardo, confermando la solidità della struttura francese. Per Silvio e Tito è ora tempo di festeggiare: la loro quinta Dakar entra ufficialmente nella storia, con la consapevolezza di aver affrontato la sfida più difficile del deserto.
Sul prossimo numero del magazine ELABORARE 4×4 ci sarà una intervista esclusiva con i fratelli Totani!
