Toyota Mirai L’auto Ad Idrogeno

Toyota Mirai la prima berlina ad idrogeno è in vendita in alcuni paesi dell’Europa, in Italia ancora no perche mancano le infrastrutture per la distribuzione dell’idrogeno.

17 novembre, 2015

MIRAI – Il futuro dell’automobile si chiama Toyota Mirai (“futuro” in giapponese), la prima berlina a celle combustibile alimentata a idrogeno. È iniziata la vendita di Mirai in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Belgio, paesi già dotati di una rete di rifornimento dell’idrogeno. Toyota dunque è pronta per una nuova sfida. La Smart Innovation si concretizza nell’innovazione tecnologica di una vettura, che segna una rivoluzione in due direzioni: nel modo di concepire l’auto e con la finalità di contribuire in modo reale allo sviluppo della mobilità nel pieno rispetto dell’ambiente.

ITALIA – L’Italia, si trova invece in una situazione  penalizzante dal punto di vista legislativo e dal punto di vista delle infrastrutture. L’unica stazione di rifornimento presente, si trova a Bolzano dove è presente un impianto all’avanguardia che eroga idrogeno a 700 BARandrea-carlucci-ad-toyota“La normativa attuale – dichiara Andrea Carlucci,  Amministratore Delegato Toyota Motor Italiaprevede che, nel nostro Paese, le stazioni di rifornimento non possano erogare idrogeno a una pressione superiore a 350 BAR, quando invece i serbatoi montati sulle moderne vetture a celle a combustibile garantiscono il funzionamento in totale sicurezza a 700 BAR. L’Italia – prosegue Carlucci – ha bisogno che tutte le Istituzioni si impegnino per sviluppare e sfruttare al meglio una risorsa energetica così importante come l’idrogeno. L’obiettivo di Toyota – conclude l’A.D. – è quello di convincere le Istituzioni stesse della necessità di una rete autostradale a idrogeno strutturata ed efficiente, visto che l’utilizzo di tale risorsa rappresenterà, nel lungo periodo, un volano concreto non  solo per la tutela dell’ambiente ma, soprattutto, per il benessere della nostra società e il rilancio della nostra economia”.

akio-toyoda-presidente-toyotaNUOVA ERA – Come affermato in precedenza da Akio Toyoda: “Mirai, segna l’inizio dell’era dell’idrogeno… Sarà un lungo percorso e, per rendere questo momento davvero storico, sarà necessario collaborare a più livelli, un costruttore da solo non può riuscirci.” Questo messaggio rafforza l’impegno di Toyota per lo sviluppo di una mobilità sostenibile che integri l’idrogeno tra le fonti di alimentazione. Impegno testimoniato dall’apertura all’utilizzo fino al 2020 di circa 5.680 brevetti depositati da Toyota, tra i quali 70 relativi allo sviluppo di stazioni di rifornimento dell’idrogeno.

MIRAI AMA L’AMBIENTE – Con l’introduzione dell’ibrido Toyota, nel 2000 con la Prius, ha cambiato il mondo dell’auto, ora con Mirai è pronta a vincere anche la sfida dell’idrogeno. Con questa tecnologia infatti il brand giapponese propone una soluzione di sviluppo eco sostenibile, basato su una risorsa alternativa come l’idrogeno. L’idrogeno è infatti uno degli elementi più abbondanti nell’universo e può essere prodotto da varie fonti, dal reforming dei gas naturali ma anche dalle energie rinnovabili come il solare, l’eolico e i bio-rifiuti. L’energia solare ed eolica, sono risorse energetiche intermittenti e pertanto instabili ed è per questo motivo che richiedono un adeguato sistema di accumulo. Tuttavia, un modo per conservare tali energie, è quello di convertirle in idrogeno, un sistema di stoccaggio su larga scala molto più appropriato rispetto alle batterie, grazie alla sua maggiore densità energetica. La società del futuro dovrà sfruttare risorse rinnovabili e potrà integrare la rete elettrica e quella a idrogeno per utilizzarle nella maniera più efficiente possibile. Grazie alle emissioni di solo vapore acqueo durante la guida, Mirai riduce sensibilmente il suo impatto sull’ambiente. Per quanto riguarda gli impianti di produzione della vettura, Toyota utilizza per Mirai un impianto sostenibile che sfrutta le risorse naturali in piena armonia con l’ambiente.toyota-mirai-berlina-idrogeno-1

IDROGENO – Tale approccio energetico si basa su tre aspetti: produzione energetica efficiente mediante lo sfruttamento dei gas di scarico dell’impianto e di energie rinnovabili come quella solare; eliminazione degli sprechi, cioè sviluppo e introduzione di tecnologie a basse emissioni carboniche e attività Kaizen quotidiane; coinvolgimento della comunità e conservazione dell’ecosistema. Riconoscendo il grande valore ecologico di questa fonte di energia, Toyota ha dedicato più di venti anni alla ricerca e allo sviluppo della tecnologia a celle a combustibile di idrogeno. Si è concentrata sulle Fuel Cell, perché è una delle soluzioni più sostenibili per la mobilità: le emissioni di scarico che produce sono, infatti, solo vapore acqueo.

VANTAGGI – La tecnologia a idrogeno a differenza delle vetture elettriche, consente un utilizzo quotidiano più pratico e semplice, poiché la vettura si rifornisce in circa 3 minuti (come quelle tradizionali a benzina o diesel) ed ha un’autonomia di oltre 500 km con un pieno. Per quanto riguarda il tema del riutilizzo, Toyota sfrutta per Mirai più del 95% dei componenti riutilizzabili. Per la costruzione del pacco celle è stato usato il platino, un metallo molto prezioso ed è per tale motivo che Toyota ha deciso di creare il primo network al mondo di recupero e riutilizzo dei pacchi celle. Sul tema delle batterie invece, l’azienda ha deciso di recuperare il 100% delle batterie utilizzate in Europa.

IDROGENO COME FUNZIONA – Il Toyota Fuel Cell System (TFCS) utilizza un pacco celle di ultima generazione compatto e performante.  Mirai è stata sviluppata sulle basi delle tecnologie di recupero dell’energia in fase di frenata e su quelle della tecnologia ibrida che Toyota ha sviluppato in tanti anni di esperienza. Le due fonti di energia, il pacco celle e la batteria, vengono utilizzate in modo adeguato per assicurare alla vettura un funzionamento efficiente ed ecologico allo stesso tempo. Mirai è un’auto  ibrida che usa insieme la batteria e le celle a combustibile alimentate da idrogeno. L’idrogeno immagazzinato nel serbatoio entra nel pacco a celle a combustibile e combinato all’ossigeno (proveniente dall’esterno) genera energia elettrica che carica la batteria e alimenta il motore elettrico, che garantisce trazione al veicolo. I residui  allo scarico di tale processo è costituito unicamente da vapore acqueo, quindi zero emissioni nocive.Toyota-Mirai-auto-idrogeno-26

L’IDROGENO È SICURO – Negli ultimi dieci anni sono stati testati centinaia di prototipi, sottoponendoli a durissime prove su strada, crash test e test per la sicurezza, su qualsiasi tipo di terreno: in quello freddo e rigido della Finlandia settentrionale e in quello caldo torrido della Spagna meridionale. I serbatoi di idrogeno sono stati colpiti con proiettili sparati da armi ad alta velocità. L’idrogeno che alimenta Mirai è conservato ad alta pressione (700 bar)  in due serbatoi compatti e leggeri. Toyota li realizza dal 2000 e ha raggiunto alti livelli di solidità e sicurezza. L’idrogeno è sicuro come qualsiasi altro carburante che alimenta i veicoli. L’idrogeno, nel lungo termine, offrirà molte opportunità di sviluppo e potrà essere un nuovo vettore di crescita, un punto di svolta per la Società e l’Economia dei prossimi anni, anche perché potrà essere usato nell’ambito dei trasporti (auto, bus, trucks) ma anche come fonte di alimentazione per usi civili (case private, condomini, uffici pubblici).

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