Renault Captur Iconic Limited Edition & Exicte

Nuove Renault Captur Iconic Limited Edition e Renault Captur Excite provate a Verona in anteprima. Motore 1.5 dCi 110 cavalli

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Parole Chiave

16 ottobre, 2015

Presentazione a Verona per Renault Captur Iconic Limited Edition e per Renault Captur Excite, nuova edizione e nuovo allestimento per il crossover compatto francese. Test con motore diesel 1.5 dCi 110 cv.

Siamo arrivati in quel di Verona per vedere con occhi e toccare con mano le nuove top di gamma di Renault Captur, crossover dalle dimensioni compatte che in soli due anni dal lancio ha fatto registrare ben 51.263 immatricolazioni: Renault Captur Iconic, una limited edition che sarà presente nei listini fino alla prossima estate, e Renault Captur Excite, un nuovo e sportivo allestimento top di gamma che entra a far parte delle opzioni stabili di personalizzazione.

Renault Captur Iconic Limited Edition

Per la limited edition la fanno da padrone due cose sopra tutte: le tinte color caramello/marrone e gli interni in pelle. La piccola creazione francese in questo modo si presenta con un look più chic e ricercato, che abbina la tinta BE-STYLE caramello ai cerchi da 17 pollici con richiami abbinati alla carrozzeria, i vetri privacy, la selleria completamente in pelle (e riscaldabile) e tecnologia di bordo come il tablet R-Link Evolution e la retrocamera di parcheggio abbinata ai sensori. Ovviamente, da Limited che si rispetti, non poteva mancare il badge “Iconic” sparso un po’ ovunque.

Renault Captur Excite

A differenza della limited edition Iconic la Excite resterà in gamma perenne, come alternativa all’attuale topo di gamma. Già la colorazione di lancio, rosso acceso (nome commerciale “BE-STYLE Mosca“), lascia intendere che il suo ego è più votato alla sportività, ad un pubblico giovanile e dinamico. Effettivamente è così, perchè dal vivo questa particolare tonalità di rosso riesce a trasmette una carica energetica forte, e lo ritroviamo anche negli inserti all’interno dell’abitacolo. In questo caso i cerchi da 17″ in dotazione non sono più in tinta con la carrozzeria ma sono neri, colore primario anche dell’abitacolo e dei sedili riscaldabili in pelle, ma la differenza più importante è la presenza dell’extended grip, sistema che permette di migliorare la trazione anche su terreni non ottimali.

La prova su strada

Preso possesso della Captur Iconic ci siamo lanciati per i 70 km che ci separavano dalla destinazione prevista dal programma, fatta di un mix di strade tale da riuscire a replicare un po’ tutte le condizioni di guida. Motore in dotazione: una pietra miliare, il classico quattro cilindri 1.5 litri diesel Renault, ma in versione da 110 cavalli e non 90.

Renault Captur è un’idea interessante e che ha della bontà di utilizzo il suo punto chiave. Il 110 cavalli spinge bene già in basso, o forse meglio dire “solo in basso”, perchè i 260 Nm di coppia massima arrivano presto e rendono inutile e controproducente salire troppo di giri. Comportamento ben accetto soprattutto nell’utilizzo quotidiano, in città, considerando che permette di mantenere una marcia più alta e consumare meno. Districarsi nel traffico poi non è effettivamente un problema, dato che le dimensioni non sono eccessive ed il raggio di sterzata è sufficiente a fare quello zig zag (ma non prendeteci il vizio, non si fa!) tipico di chi al mattino ha fretta di andare a lavoro, e poi il volante è leggero, si gira con un dito, ma questo pecca un po’ se si cercano le “istruzioni” delle ruote anteriori: il servosterzo filtra praticamente tutte le vibrazioni provenienti dalle ruote, che in condizioni di scarsa aderenza o comunque in situazioni limite avremmo preferito essere più comunicative. Vabbè, tutto non si può avere e di certo Captur non è auto per andare in pista, non avrebbe senso a dirla tutta, ci sono altre auto nettamente migliori anche nel listino Renault, per gli aficionados del brand.

La strumentazione di bordo comunque è leggibile e simpatica, con informazioni anche in un certo senso “uniche” come il conteggio del carburante materialmente consumato dal momento della partenza. C’è poi l’indicatore della qualità dell’aria e tutto l’infotainment, oltre al navigatore che però viaggia leggermente in differita ed è troppo preciso quando si impostano tappe intermedie (basta passare su un’altra corsia rispetto a quella dove è stata fatta l’acquisizione, che il software non legge il passaggio e spinge a rifare il giro).

Prezzo? In entrambi i casi si parte da 22.600 euro.

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