F1 2015 Mercedes Domina In Australia [Classifiche]

F1 Formula 1 2015 ordine d'arrivo. Doppietta Mercedes a Melbourne al Gran Premio d’Australia, prima prova del Campionato Mondiale di Formula 1. Hamilton trionfa davanti a Rosberg, al terzo posto la Ferrari di Sebastian Vettel, ritirato Kimi Raikkonen.

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16 marzo, 2015

F1 2015 GP D’AUSTRALIA   ORDINE D’ARRIVO  –  STRATEGIA PIRELLI  – CLASSIFICHE  2015  –  CALENDARIO F1 2015

Le Mercedes e Lewis Hamilton trionfano al Gran Premio d’Australia 2015, la prima prova iridata del campionato del mondo di Formula 1 2015. Tutto secondo pronostico, le due frecce d’argento fanno doppietta con Hamilton e Rosberg. Alle loro spalle, con un ritardo di oltre 30 secondi, la Ferrari di Sebastian Vettel, il primo dei “normali”. Il team tedesco ha confermato il grande vantaggio tecnico maturato sulla concorrenza nel 2014 e rispetto all’anno scorso è cresciuta moltissimo la Ferrari piazzandosi subito dietro al duo Mercedes forgiandosi così del ruolo di seconda forza del mondiale. Il primo Gran Premio della stagione 2015 è stato concluso da soli 11 piloti.

Ordine d’arrivo GP Australia Melbourne 2015
1. Lewis Hamilton (Mercedes) 1h31m54.067s
2. Nico Rosberg (Mercedes) 7.640
3. Sebastian Vettel (Ferrari) 25.523s
4. Felipe Massa (Williams/Mercedes) 29.196s
5. Felipe Nasr (Sauber/Ferrari) 1min 26.149s
6. Daniel Ricciardo (Red Bull/Renault) 1 giro
7. Nico Hulkenberg (Force India/Mercedes) 1 giro
8. Marcus Ericsson (Sauber/Ferrari) 1 giro
9. Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso/Renault) 1 giro
10. Sergio Perez (Force India/Mercedes) 1 giro
11. Jenson Button (McLaren/Honda) 2 giri

Ritirati
Kimi Raikkonen (Ferrari)
Max Verstappen (Toro Rosso/Renault)
Kevin Magnussen (McLaren/Honda)
Valtteri Bottas (Williams/Mercedes)
Daniil Kvyat (Red Bull/Renault)
Romain Grosjean (Lotus/Mercedes)
Pastor Maldonado (Lotus/Mercedes)

SAFETY CAR – Il Gp d’Australia è iniziato con una Safety Car, chiamata in causa per liberare la pista dai detriti che si sono creati dopo lo scontro contro le barriere di Pastor Maldonado, in curva 2 dopo la partenza. Ancor prima del via Kevin Magnussen e Daniil Kvyat avevano avuto problemi e le due vetture della Manor non si erano neanche schierate in griglia. Le due Mercedes sono scattate dalla prima fila, seguite dalla Williams di Felipe Massa. Le due Rosse sono partite dietro al terzetto di testa, ma poi la Ferrari del pilota finlandese, rimasta bloccata dietro Massa, ed è finita in ottava posizione. Una volta rientrata la Safety Car, la gara non ha riservato particolari emozioni in pista, le posizioni, infatti, si sono decise grazie alle strategie dai box.

FERRARI GP AUSTRALIAVettel, nel suo giorno d’esordio in rosso al grido di “Forza Ferrari”, è scattato dalla quarta piazza e che con una strategia di gara accurata, è riuscito a scavalcare la Williams di Felipe Massa, che scattava al terzo posto in griglia. Gara sfortuna invece per l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen fin dalla partenza quando è andato lungo alla prima curva, in seguito ad un mini contatto con il compagno di squadra, dando il via ad una carambola in cui ad avere la peggio è stata la Lotus di Pastor Maldonado, finito a muro. Poi un problema al primo post gli ha compromesso definitivamente la gara, per via di un problema di fissaggio della ruota posteriore sinistra che gli ha fatto perdere tanto tempo ma che di fatto gli hanno rovinato il mozzo. Infatti, al secondo pit stop, il problema si è ripetuto la Ferrari è andata lo stesso in pista ma per pochi giri perché poi il team ha provveduto a richiamare Raikkonen ai box per questioni di sicurezza dato che in quella situazione la sua Ferrari avrebbe potuto perdere la ruota da un momento all’altro. Proprio la tempestività della decisione hanno messo al riparo la Rossa da eventuali penalizzazioni da parte della FIA nel prossimo Gp di Malesia.

HONDA GP AUSTRALIA – La gara di Melbourne ha certificato il rientro alle corse del binomio McLaren-Honda che tanti bei ricordi evoca alla scuderia di Woking. Un rientro un po’ amaro a cui non ha potuto prendere parte l’ex ferrarista Fernando Alonso, costretto a guardare la corsa da casa perché ancora convalescente dopo il misterioso incidente di cui è stato vittima nei test invernali di Barcellona. Il suo sostituto, Kevin Magnussen, neanche ha preso parte alla corsa perché addirittura al giro di formazione ha accusato una perdita d’olio che l’ha costretto al ritiro prima di iniziare a gareggiare. Prima del via c’era emozione in tutto il team, un rientro tanto voluto nella più importante competizione del motorsport. La prima gara di questa nuova era, dunque, è terminata all’undicesimo posto per Jenson Button, al ridosso della zona punti ed a due giri da Lewis Hamilton. Una posizione lontana dal vertice ma che rende ottimista il team perché ha evitato quelle rotture che li avevano condizionati durante l’inverno.

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