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Quote rosa auto, le manager automotive

Nel mondo dell’automotive le donne capo sono una realtà consolidata, fin dal lontano 1895 con Sophie Opel prima donna manager. Nei giorni nostri la più famosa è Mary Barry, numero uno di General Motors

QUOTE ROSA AUTO – Le quote rosa nel pianeta auto sono una realtà. Ma non da oggi, addirittura Sophie Opel nel 1895 ha inaugurato la serie delle grandi donne a capo di industrie auto.

Quote rosa auto | Mary Barry GM

La più famosa oggi è Mary Barry, numero uno di General Motors. Dopo aver percorso per oltre 35 anni tutti i gradini interni (da apprendista in catena di montaggio a capo delle Risorse Umane, a vice presidente esecutivo con la responsabilità del prodotto. E dal 2013 ricopre il ruolo di amministratore delegato).
Questa discendente di immigrati finlandesi, laurea in ingegneria, ha rilanciato in modo vertiginoso il Gruppo americano dopo l’uscita di scena di Dan Akerson.

L’utile realizzato da GM nell’ultimo esercizio è stato di 12,48 miliardi di dollari su 166,3 miliardi di ricavi e, nel mercato mondiale, sono ben otto milioni le vetture vendute annualmente. La Barra ha smentito i suoi critici fin dall’insediamento nonostante il Gruppo sia stato costretto a ritirare 2,5 milioni di veicoli difettosi. Lei si è scusata con i clienti e ha pensato subito a riconquistarne la fiducia.

Fra le sue operazioni vincenti, l’acquisto di Cruise Automation, una startup di San Francisco che aveva sviluppato un software per la guida di auto-robot ma anche di Lyft, la piattaforma digitale per servizi di autopubblica concorrente di Uber.
Inoltre si è opposta all’offerta di integrazione con Fca, ha venduto al Gruppo francese Psa, Opel e Vauxall in Europa, ha scommesso sui pick up e sui suv come il Silverado ma anche ha investito sulle auto elettriche (con la Chevy Bolt che sta vincendo la sfida con la Nissan Leaf ma anche con Tesla che fa fatica ad aumentare la produzione della Model S) e su quelle senza driver.
La Barra ha anche attuato una strategia di avvicinamento dei giovani all’acquisto di auto. Una delle sue carti vincenti è quella di una gestione d’equipe con gli altri manager GM.Quote rosa auto Mary Barry GM

Quote rosa auto | Le altre

Poi va segnalata Linda Jackson, al vertice della Citroen. Anche in Italia una donna al vertice in casa Lancia: è Antonella Bruno responsabile del marchio per i mercati Emea (cresciuta in Ford e poi in Fiat ha lanciato il Freemont). E poi c’è Roberta Zerbi, responsabile del brand Alfa Romeo per l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa).

A sentire lei, Stelvio Quadrifoglio non è solo un’automobile, ma un concentrato di qualità, sia estetiche che tecnologiche: “È destinata a diventare un cult per i veri intenditori. Questo modello rappresenta la pedina che mancava alla gamma, con 510 cv offre prestazioni uniche, sicurezza ai massimi livelli, divertente nella guida. L’ingresso in F1 per Alfa è stata un’opportunità unica per un brand unico. Un nuovo simbolo dell’industria italiana che è scesa in pista. Vogliamo portare sul gradino più alto il Biscione”.

In Fca sono per la verità in tante: c’è Maria Grazia Lisbona alla Powertrain, Monica Genovesi, responsabile acquisti Emea, tante donne con ruoli importanti. Lamborghini ha un gruppo di riferimento nel mondo composto da sole donne che studiano le tendenze riferendo al capo del Marketing, naturalmente donna.Roberta Zerbi Alfa Romeo

Quote rosa auto | Storia

Un salto a ritroso: Sophie Opel, come ricordato in apertura, nel 1895 ha inaugurato la serie delle grandi donne a capo di industrie auto, Mary Anderson realizzò nel 1903 il primo impianto di tergicristalli, lo specchietto retrovisore fu firmato dalla pilota Dorothy Levitt.

Nel 1925, Sonia Delaunay-Terk progettò la prima auto con un rivestimento in lamiera unificato e nel 1950 la GM aveva creato il primo team femminile di designer per l’auto. Nell’82 Johanna Quandt entrava nel consiglio di sorveglianza della Bmw succedendo al marito.
Si deve a Elisabeth Bougis, la nascita di Twingo, prima donna al comando della compagnia di produzione di componenti meccaniche per auto Linamar.Dorothy Levitt

Nel 2003 Wang Fengying diventò direttrice generale della Great Wall Motor Company in Cina, Anne Stevens fu la prima alta dirigente di Ford.
Nel 2009 Odile Desforgers fu la prima vicepresidente Renault in carica fino al 2012.
Nel 2010 Annette Winkler fu nominata CEO Smart, prima donna responsabile per un marchio del gruppo Daimler. Nello stesso anno Rita Forst era dirigente Opel per lo sviluppo di auto elettriche.

Nel 2011, Christine Hohmann-Dennhardt era nel consiglio d’amministrazione Daimler e nel 2012 Ursula Piech era membro del consiglio di sorveglianza VW. Barb Smardzich prima top manager di Ford nello stesso anno in cui Elena Ford, pronipote di Henry, diventava vicepresidente.
Nel 2014 con il team Sauber, Monisha Kaltenborn prima direttrice sportiva di un team di F1.Monisha Kaltenborn

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Vincenzo Bajardi

Vincenzo Bajardi giornalista professionista dal 1987. Ha iniziato con la rivista Auto, poi fino al maggio 2009, responsabile delle pagine produzione auto al Corriere dello Sport-Stadio. Collabora con Italpress, Repubblica Motori, La Sicilia, La Gazzetta del Mezzogiorno, ZeroZero News, Sicilia Motori. In passato ha scritto su Autosprint, GuerinSportivo, Roma, L’Ora.
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