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Batterie auto elettriche V2G, come usarle anche in caso di emergenza

Nissan lavora in Giappone con 4R Energy al progetto di gestione dell’energia delle batterie delle auto elettriche, per promuove l’impiego in caso di blackout a causa di disastri naturali con la tecnologia V2G creando delle vere e proprie batterie tampone

Le auto elettriche possono diventare molto utili quando abbiamo bisogno di una fonte di energia anche in situazioni di emergenze come in caso di blackout causato da problemi sulla rete o disastri naturali ma anche semplicemente se abbiamo bisogno di una presa di energia elettrica 230 volts sul posto dove arriva la rete oppure se c’è da far fronte ad un surplus di energia assorbita che supera i limiti massimi erogabili dal nostro contatore di energia. La batteria dell’auto elettrica può diventare di supporto, o di “tampone” come si dice in gergo.

V2X, V2G scambio di energia dalle batterie delle auto elettriche

C’è una soluzione? Si c’è ed è grazie alla tecnologia V2X che sta per “Vehicle-to-everything” (“Veicolo verso qualsiasi cosa”) un sistema di comunicazione tra un veicolo e qualsiasi entità: si parla di scambio di informazioni e diverse tipologie di comunicazione grazie alla tecnologia 5G ma lo scambio riguarda anche l’energia elettrica con il V2G, “vehicle to grid”, tecnologia che permette lo scambio di corrente tra veicolo e rete di cui è anche uscito recentemente in Italia un Decreto per la regolamentazione con gli aggregatori di energia.

Come prelevare energia dalla batteria delle auto elettriche in caso di blackout, emergenza o necessità

La 4R Energy, una una joint venture tra Nissan e Sumitomo Corp., ha messo a punto un nuovo prodotto che permette di impiegare l’elettricità immagazzinata nelle batteria dei veicoli elettrici tramite la tecnologia V2X (Vehicle-to-Everything). Si tratta di una infrastruttura V2X dedicata e sviluppata da 4R Energy insieme a IKS Co., Ltd. che arriverà sul mercato entro la fine dell’anno fiscale 2020, ovvero per il fine marzo 2021.

Nissan e 4R Energy
Nissan e 4R Energy portano avanti un progetto per la gestione dell’energia in caso di blackout a causa di disastri naturali

A tal proposito ricordiamo che Nissan ha lanciato già dal 2018 il programma Blue Switch che promuove l’impiego delle auto elettriche per risolvere problematiche legate alla prevenzione delle catastrofi, alla gestione dell’energia in caso di fabbisogno extra, in caso di emergenza, ai cambiamenti climatici, al turismo e al calo demografico.
Il problema di blackout è molto sentito in Giappone dove negli due anni oltre 8 milioni di famiglie giapponesi hanno dovuto affrontare almeno un blackout a causa di disastri naturali.

Auto collegate come mega batteria tampone

Quello dello scambio di energia con la batteria dell’auto elettrica V2G (fa una sorta di tampone) è veramente interessante: l‘AD di Nissan Italia, l‘ing. Bruno Mattucci in una recente presentazione (Nissan Leaf e+) ci aveva parlato di un’idea green interessante per la sede Nissan Italia: fornire auto elettriche a tutti i dipendenti Nissan che lavorano alla sede di Capena sulla quale installare un impianto fotovoltaico molto potente in modo da creare una serie di batterie collegate insieme alla rete che realizzano una sorta di batteria “tampone”.

Contratti auto elettriche V2G, come funziona lo scambio di energia

I contratti che stipula Nissan con amministrazioni ed aziende locali prevedono che le auto elettriche vengano messe a disposizione delle comunità locali e dei cittadini, in modo da utilizzarle come fonte di energia presso centri di evacuazione e strutture di assistenza in caso di blackout legati a disastri naturali.

Le vetture vengono assegnate ai governi locali, ma trovano anche impiego nei servizi di car-sharing e nei test drive presso le concessionarie Nissan.

Queste auto durante la permanenza lavorativa sarebbero collegate alla rete con il duplice scambio, corrente verso le batterie delle auto elettriche (ricarica) dai pannelli solari oppure in caso di assorbimento maggiore fornirebbero loro l’energia necessaria alla rete.

Scambio di energia dalla batteria dell'auto elettricha Nissan con la tecnologia V2G Vehicle To Grid
Scambio di energia dalla batteria dell’auto elettricha Nissan con la tecnologia V2G Vehicle To Grid

Batteria auto elettrica, seconda vita Nissan

Nel quadro del proprio impegno per la resilienza, 4R Energy ha sviluppato anche una batteria agli ioni di litio fissa riconvertendo le batterie usate da 40 kWh delle auto 100% elettriche Nissan Leaf.
Le batterie al litio sono dure a morire ed hanno solo come difetto la perdita di capacità che in 10 anni può essere stimata tra il 15 e 30%, per cui possono continuare a fare il loro lavoro di accumulo anche per impianti fotovoltaici ed altre esigenze ancora per altri 10/15 anni con una minima riduzione di capacità dovuta alll’invecchiamento.

Infrastruttura V2G per utilizzare la batteria delle auto elettriche

Da settembre, presso alcuni punti vendita 7-Eleven nella prefettura di Kanagawa, sono in corso i test sulle operazioni che sfruttano questo tipo di energia rinnovabile.

Batteria al litio da 40 kWh della Nissan Leaf
Batteria al litio da 40 kWh della Nissan Leaf

A tal proposito Nissan e 4R Energy, in occasione dei Japan Resilience Awards 2021, sono state premiate dall’Association for Resilience Japan per il programma Blue Switch, avviato da Nissan a maggio 2018.

Questa soluzione della tecnologia V2G consente di creare un serbatoio di energia che può essere a disposizione della rete, una sorta di vera e propria batteria “tampone”.

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