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Passaggio di proprietà come si fa

Come fare il passaggio di proprietà della propria auto, obbligatorio entro 60 giorni dall'acquisto. Quanto costa e come risparmiare soldi con il fai da te

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ COME SI FA – Tra i passaggi burocratici fondamentali nell’acquisto di un’auto c’è quello del passaggio di proprietà. Nel caso di veicoli nuovi di fabbrica è il concessionario che provvede alla sua immatricolazione e registrazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), attraverso uno Studio di Consulenza Automobilistica (Agenzia di pratiche auto).
Quando decide di acquistare un auto usata è bene verificare prima lo stato amministrativo del veicolo tramite una visura presso il PRA, dopodiché si può procede all’acquisto e formalizzare il tutto con il passaggio di proprietà. Ma come fare il passaggio di proprietà e quanto costa?
Secondo la legge, quanto si compra un veicolo usato si deve autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita. Entro sessanta giorni dall’autentica bisogna poi registrare il passaggio di proprietà all’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà digitale – CDPD – aggiornato, e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC).

Passaggio di proprietà come si fa

Prima di conoscere come si fa il passaggio di proprietà bisogna sapere che è un atto obbligatorio quando si acquista o vende un’auto sia tra privati o tramite una concessionaria.
Se sei arrivato qui significa che sei veramente interessato a conoscere come si fa il passaggio di proprietà.
Si autentica la firma del venditore sull’atto di vendita allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA oppure della Motorizzazione Civile, e successivamente dopo l’autentica bisogna richiedere la registrazione del passaggio di proprietà.
Questi passaggi necessari garantiscono la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del PRA, con i dati del nuovo proprietario del veicolo. Se la compravendita di un auto usata avviene in concessionaria di solito, come nel caso di veicoli nuovi, sono loro che provvedono al passaggio, fra privati ci si può rivolgere o ad un Agenzia o più semplicemente ricorrere al fai da te.
Se la richiesta viene presentata da un incaricato, alla documentazione deve essere allegata la delega rilasciata dall’acquirente per il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il modello TT2120 per l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e la fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’acquirente.

Passaggio di proprietà come fare e DOCUMENTI necessari

Adesso vediamo più nel dettaglio quali sono i documenti necessari per fare il passaggio di proprietà di un’auto.

1. certificato di proprietà (CdP) o Certificato di Proprietà Digitale (CDPD).
2. atto di vendita in una delle seguenti forme:
– dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del CdP cartaceo o CDPD;
– atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente;
– atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo.
3. nota di presentazione al PRA su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente: utilizzare il retro del CdP cartaceo o CDPD, oppure il modello NP3C, in doppio originale, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC).
4. carta di circolazione e fotocopia della stessa.
5. modulo TT2119 di richiesta d’aggiornamento della carta di circolazione (in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e dell’UMC).
6. fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell’acquirente.

Passaggio di proprietà come fare con STRANIERI

Quando si acquista un’auto da un cittadino straniero le cose sono un pò diverse. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.
Se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.
Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

Passaggio di proprietà QUANTO COSTA

Dopo aver verificato i documenti necessari andiamo a capire quali sono i costi reali da sostenere per effettuare il Passaggio di Proprietà. In dettaglio i costi sono questi:

Imposta Provinciale di Trascrizione: importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza dell’acquirente. Il minimo è 150,81 euro per potenza fino a 53 kW, al quale vanno aggiunti 3,51 euro per ogni kW in più. I calcoli precisi si fanno solo sapendo la residenza dell’acquirente, ad esempio a Roma costa il 20% (un’utilitaria da 40 kW paga 181 euro circa, mentre a Milano, con il 30% in più, paga sui 196 euro). Per conoscere i costi di ogni provincia consultare la seguente tabella allegata al D.M.435/1998 (scarica QUI pdf).
Emolumenti ACI: 27,00 euro;
Imposta di bollo per registrazione al PRA: 32,00 euro (se si utilizza il CdP come nota di presentazione) o 48,00 euro (se si utilizza il mod. NP3C come nota di presentazione);
Diritti DT: 10,20 euro;
– Imposta di bollo per aggiornamento Carta di Circolazione: 16,00 euro.

In caso in cui ci si rivolga ad un intermediario (ad esempio un’Agenzia Pratiche Auto) si deve tenere conto anche dei costi di intermediazione, che variano a seconda delle tariffe che applicano.
Il fatidico passaggio ci può essere anche dopo i 60 giorni, in questo caso però bisognerà aggiungere anche il costo della sanzione per il ritardato pagamento, cioè il 30% dell’IPT dovuta, e gli interessi legali (dovuti sulla sola IPT).

Passaggio di proprietà COME SI PAGA

Ci sono vari casi da tenere in mente per pagare le somme dovute per il passaggio di proprietà, che variano a seconda della strada che si è scelto di intraprendere.
Nel primo punto c’è l’ipotesi della richiesta fatta all’ACI (PRA): tutte le somme dovute per legge possono essere versate allo sportello al momento della richiesta in contanti o con pagobancomat (sono escluse le carte di credito).
Come seconda ipotesi c’è quella della procedura fatta attraverso una delegazione AC o in uno Studio di Consulenza Automobilistica (Agenzie Pratiche Auto): tutte le somme dovute possono essere versate allo sportello. Alle somme dovute per legge bisogna aggiungere la tariffa – in regime di libero mercato – del servizio di intermediazione.
L’ultimo caso riguarda la Motorizzazione Civile (UMC): prima di recarsi allo sportello bisogna versare all’ufficio postale tutte le somme dovute per legge sui conti correnti postali, appositamente previsti, e consegnare allo sportello le relative attestazioni di versamento.

Passaggio di proprietà problemi allo sportello telematico dell’automobilista

Presso lo sportello telematico dell’automobilista ci sono casi in cui si ha problema per un passaggio di proprietà.  Di seguito i casi in cui si ha problemi allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

– caso in cui ci sono più di dieci acquirenti;
– caso in cui il veicolo è privo del certificato di proprietà (CdP) e si possiede il foglio complementare;
– caso in cui si vuole richiedere l’annotazione dell’usufrutto;
– caso in cui si vuole registrare il passaggio di proprietà con connessa variazione d’uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo;
– caso in cui si vuole registrare il passaggio di proprietà a tutela del venditore;
– caso in cui il veicolo richiede all’intestatario il possesso di un titolo autorizzativo o l’iscrizione in appositi albi, compresa l’ipotesi di noleggio senza conducente; oppure in caso di veicolo che necessiti di collaudo o di rilascio di certificato di autorizzazione (es. taxi, autocarri per trasporto in conto terzi);
– caso in cui si vogliono presentare richieste relative a veicoli di cui, allo stato attuale, non è ancora stato possibile abbinare i codici tecnici ACI e DTT (es. tutti i veicoli con codice carrozzeria “ZZ” e “Z0”);
– caso in cui si vogliono presentare richieste relative a variazioni/fusioni societarie;
– caso in cui registrazione del passaggio di proprietà ai sensi dell’art. 2688 del Codice Civile (acquisto da proprietario non intestatario).

Per questi casi è necessario richiedere la registrazione del passaggio di proprietà e l’aggiornamento del certificato di proprietà (CdP) all’Unità Territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). Entrambe le richieste devono essere fatte entro sessanta giorni dalla data di autentica della firma sull’atto di vendita.

Passaggio di proprietà EREDITÀ come fare

Altri casi da tenere a mente sono quelli, ad esempio, di auto avute in eredità. Cerchiamo di capire come fare un passaggio di proprietà in caso auto ereditata.
In questo caso si procede con un atto pubblico oppure in scrittura privata, con firma autenticata o accertata giudizialmente sul documento originario che va poi presentato al PRA per registrazione entro sessanta giorni.
Avviene così l’aggiornamento del Certificato di proprietà digitale (CDPD). 
Dopodiché andrà chiesto l’aggiornamento anche della Carta di circolazione alla Motorizzazione civile.
Se si autentica la firma dell’erede sull’atto di accettazione eredità allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA o della Motorizzazione, è obbligatorio subito dopo richiedere la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità, con certezza degli aggiornamenti.
Se il veicolo in questione si vorrà vendere ad un singolo erede o a terzi, serve un unico atto di accettazione dell’eredità da parte di tutti gli eredi e di vendita contestuale a favore di terzi, o di un erede stesso (per quote).
Per procedere al passaggio dunque occorre la presenza di tutti i proprietari per le firme, similmente come avviene per le auto cointestate.

ATTENZIONE!! Le agenzie quando si tratta di eredità tendono a far pagare doppio il passaggio di proprietà: Ad esempio da 700 Euro si passa a 1.400, ma non è così!!
Si paga doppia SOLO la presentazione al PRA. 
Quindi su 700 euro di passaggio circa 400 sono di PRA e andrà pagata doppia solo la presentazione e non tutto il valore del passaggio.

Passaggio di proprietà AUTO STORICHE come fare

Siamo arrivati alle auto storiche! Vediamo come fare un passaggio di un’auto storica. Le auto storiche beneficiano di uno sconto. Ad esempio quelle con oltre trent’anni dalla prima immatricolazione, esclusa per la provincia di Bolzano (dove basta un’anzianità di venti anni), l’IPT è pari ad una quota fissa di 51,65 euro.
Queste auto però non devono rientrare nelle seguenti categorie: non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

Come controllare il passaggio di proprietà VISURA

Come accennato all’inizio prima di procedere al passaggio di proprietà è opportuno anche conoscere lo stato amministrativo di un veicolo (che sia libero da ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli). Oppure se sono state pagate tutte le imposte dovute fino al momento dell’atto di vendita (es. bolli degli anni precedenti).
Per conoscere il tutto è sufficiente procedere ad una “visura”, sia online (link QUI) o presso uno sportello ACI. Per effettuarla serve solo al numero di targa del veicolo che si vuole controllare.
Il costo è di 8,83 euro di cui: 6,00 euro (costo della visura, secondo l’attuale tariffa approvata con D.M. del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21/03/2013), 2,32 euro + 22% IVA (costo del servizio telematico e della intermediazione finanziaria). Con la visura si conosce lo stato amministrativo effettivo del veicolo.

MANCATO passaggio di proprietà SANZIONI

Chi non rispetta questa regola e non fa il passaggio di proprietà sull’auto acquistata in caso di controllo stradale, andrà in conto a sanzioni pecuniarie ed al ritiro della carta di circolazione, come previsto dall’art. 94 del Codice della Strada.
Il Passaggio di Proprietà è dunque un atto obbligatorio in compravendita di auto, che sia tra privati o tramite una concessionaria.
Se non viene effettuato il passaggio di proprietà all’ufficio provinciale ACI vengono applicate sanzioni amministrative per l’acquirente, mentre il venditore rischia delle conseguenze sul piano civile e fiscale, dato che risulta ancora l’intestatario dell’auto presso il PRA per inadempienza dell’acquirente.
Il venditore rimasto intestatario al PRA può ricorrere al Giudice ordinario o al Giudice di pace (in base al valore della controversia) per ottenere una sentenza che dichiari l’avvenuta vendita del veicolo a favore di colui che non ha registrato il passaggio di proprietà al PRA.

VIDEO passaggio di proprietà come si fa

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Marco Savo

Classe 1983, giornalista, grandissimo appassionato di motori e calcio... !
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