Citroën C4 Cactus “Scrambler” 4×4

La Citroën C4 Cactus si conferma in un auto versatile, ad EICMA 2016 la versione che incarna lo spirito di una Triumph Street Twin Scrambler. Un 4x4 in grado di affrontare qualsiasi percorso off road.

8 novembre, 2016

Citroën C4 Cactus è stata definita in molti modi: l’originalità del suo progetto permette a ogni utilizzatore di “interpretarla” come gli suggerisce la fantasia. E la sua versatilità permette a C4 Cactus di trasformarsi, di volta in volta, in tante auto differenti. E’ però la prima volta che C4 Cactus riesce a incarnare lo spirito di una moto! La realizzazione di questo sogno è stata intrapresa dal team di “Dueruote” che si è lanciata nel progetto di trasformare la C4 Cactus di serie, con un trattamento riservato solitamente alle moto “special” e una moto di serie, una Triumph Street twin, in una special basata sugli elementi caratteristici di C4 Cactus. Il risultato della contaminazione tra i due mondi è la concept “Ouverture” svelata sullo stand del mensile Dueruote a Eicma 2016.citroen-c4-cactus-scrambler-4x4-3

Citroën C4 Cactus | SCRAMBLER – Un esercizio di stile che diventa un prototipo originale, sorprendente e differente. Sulle protagoniste dell’inedito progetto, Citroën C4 Cactus Rip Curl e Triumph Street Twin, ha lavorato un team di artigiani e officine che operano con una cura al dettaglio e una precisione d’altri tempi: l’auto è stata trasformata da Ferri Corse di Milano, officina specializzata nella preparazione e nell’allestimento di fuoristrada e veicoli 4X4, la moto è stata invece presa in carico dal team di Fuoriserie. Obiettivo: rendere C4 Cactus una “scrambler” in grado di affrontare qualsiasi percorso senza fermarsi mai e, viceversa, trasformare la classica Triumph in una special pronta a tutto.citroen-c4-cactus-scrambler-4x4-5

Citroën C4 Cactus scrambler | TUNING  L’ unconventional crossover francese, equipaggiata con sospensioni Ohlins realizzate ad hoc, ha un nuovo assetto rialzato che permette di sfruttare al massimo i nuovi pneumatici BF Goodrich ipertassellati montati su cerchi in lamiera; il lavoro di definizione dell’assetto ne fa un’auto pronta per districarsi anche nei percorsi off-road grazie anche all’adattamento del sistema Grip Control di serie. Nulla la deve fermare e così sono stati montati paraurti e bull-bar rinforzati e una piastra in duralluminio chiude la parte inferiore. Per aumentare poi la sua capacità di carico sul tetto, Ferri Corse ha progettato un nuovo portapacchi pronto a farsi carico dei fari supplementari e di tutto quello che serve per un’avventura off-road, dalla ruota di scorta alle taniche di carburante extra. A C4 Cactus è stata anche cambiata pelle. Lo studio della grafica è passato per Giorgio Pirolo di Frangivento Design. Ispirato da linee semplici, ha puntato tutto sull’essenzialità: il design fuori dagli schemi di C4 Cactus doveva essere riconoscibile, oltre che per i celebri airbump sulle fiancate, anche per una linea che ne impreziosisse il muso con una semplice V. Per tradurre i bozzetti e i nuovi colori sulla carrozzeria, niente vernici. Così entra in gioco, Euroline che ha interamente wrappato la vettura.citroen-c4-cactus-scrambler-4x4-2

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