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Vintage È Chic!

A partire dagli anni ’70, è successo qualcosa. Arrivano i primi segnali di un fenomeno marginale inizialmente riservato a giovani ribelli.
Factory di Andy Warhol negli anni ’60 a New york, al 231 East 47th Street tra il 1962 e il 1968 fu il cuore pulsante di una vera e propria rivoluzione artistica, guidata da un genio.
The Factory, la ‘fabbrica’ era il luogo in cui Andy Warhol creava la magia nel suo laboratorio dove aveva iniziato a produrre merchandising e opere su commissione. Dal quinto piano di questo palazzo newyorkese è partita la scintilla quando spiriti liberi e danarosi cominciarono ad investire nell’arte del recupero.
Negli anni 80 la moda inizia a cercare nel passato aprendo la strada al retrò: alla fine degli anni 80, si guardavano le linee maschili degli anni 40 e 50; si cercava già qualcosa di più armonioso che si ritrovava proprio negli anni addietro.
Il vintage italiano, vero e proprio, fino alla fine degli anni ottanta era confinato alle cantine, ai mercati delle pulci, alla spazzatura. Poi gradualmente spuntano i mercatini specializzati dove questi oggetti iniziano ad acquistare sempre più valore: nasce un vero e proprio businees.
Da noi si sa, le influenze dall’america vengono colte sempre con un certo ritardo: solo verso la metà degli anni ’90 il vintage si afferma e diventa il fenomeno di massa di oggi che appassiona tutti i ceti sociali.
Passa da manifestazione contro il conformismo e il consumismo, ad una vera tendenza di moda.
Il settore auto, con ritardo segue a ruota. Oggi il fenomeno “vintage car” o “classic car” è molto caldo e sta vivendo un momento florido iniziato circa 10/15 anni fa. I principi sono sempre gli stessi e valgono adesso anche per le auto: 10 anni dopo l’anno di produzione è da sostituire e quasi fuori moda; passati 20 anni il mezzo inizia ad acquisire interesse e valore; dopo 30 anni il veicolo è un classico con prezzi che lievitano esponenzialmente.

Ne è la dimostrazione l’ultimo evento “Auto e Moto d’Epoca”, un successo incredibile con tantissime presenze ed un numero impressionante di espositori, tra case ufficiali ed ambulanti.
C’eravamo anche noi schierati. A Padova abbiamo visto ed incontrato soprattutto tanti nostalgici che hanno vissuto gli anni 60 da protagonisti ma anche quelli che vi sono nati. Tante le persone di mezza età arrivate anche d’oltralpe, sicuramente con forte potere d’acquisto a caccia di esemplari rari, in condizioni immacolate e in grado di portarli a casa senza problemi.
Tanti i mezzi da scoprire sotto gli occhi di collezionisti esigentissimi ma anche semplici appassionati nostalgici.
Chi non ha le riserve di Paperone si accontenta anche di una “replica” di valore sicuramente inferiore.
E’ questo il mondo che alimenta la nostra passione e ci fa star bene. Godiamocelo con una buona lettura di Elaborare Classic in edicola!
Buona lettura!

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VINTAGE – Il vocabolo deriva dal francese antico “vendenge” (dal latino “vindemia”), vini d’annata di pregio”.

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori.
Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4×4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell’anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault.
Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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