Bollo Agevolazione Auto Storiche 20/30 Anni

BOLLO AUTO tagliando storico

Le agevolazioni previste sul bollo auto per i mezzi storici (auto e moto) da 20 a 30 anni sono un rebus e variano da regione a Regione. Ecco come e quanto pagare in caso di uso personale non professionale: tassa di possesso e tassa di circolazione.

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15 giugno, 2017

Al pagamento della tassa di possesso sono esentati tutti i veicoli (auto e moto storiche), a partire dal 30° anno dalla data di prima immatricolazione – ad esclusione di quelli adibiti ad uso professionale.
Lo ha stabilito dalla Legge di Stabilità (articolo 1, comma 666, della legge 23 dicembre 2014, n. 190) a partire da 1 gennaio 2015.
Il bollo si paga soltanto se si circola.
Per i veicoli “storici” con più di 30 anni è previsto quindi il pagamento di una tassa forfettaria di circolazione nel caso di utilizzo su pubblica strada di questi importi:
– Autoveicoli: 28,40 euro
– Motoveicoli: 11,36 euro
Attenzione però perché la situazione varia da regione a regione come stabilito dalla Riforma del Titolo V della Costituzione per la quale ogni regione può legiferare, entro certi limiti sul bollo.
1. Gli importi sopra elencati sono suscettibili di variazioni a seconda della Regione di residenza.
2. Alcune Regioni hanno adottato e stanno adottando delle normative specifiche che garantiscono un regime di favore anche ai veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni di età, nonostante l’abolizione della categoria di “veicoli di particolare interesse storico e collezionistico” operata dalla Legge di Stabilità 2015.

AGEVOLAZIONE ATTIVA Lombardia, Emilia Romagna, Prov. Autonoma Bolzano
AGEVOLE PARZIALE
Toscana, Piemonte, Lazio, Umbria.
AGEVOLAZIONI ABOLITE Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Ligura, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto, Valle d’Aosta.

CONTROLLA QUI ESENZIONE BOLLO DA REGIONE A REGIONE per Auto Storiche.
bollo agevolazione autostoriche regioni
USO PROFESSIONALE  – In tutti i casi, sia per i veicolo ultratrentennali, sia nel caso dei veicoli compresi tra i venti e i trent’anni bisogna di dimostrare che il proprio veicolo non è adibito a uso professionale quando il veicolo è intestato ad una azienda o  il veicolo sia immatricolato come autocarro per trasporto di cose.

Per dimostrare che il proprio veicolo non è utilizzato per fini professionali è possibile procedere:

– presentando una autocertificazione (Qui modello proposto dal Registro Italiano Veicolo Storici).
– presentando una perizia specializzata (commercialista) in cui si dimostra che il possesso del veicolo non è collegato a partita IVA, o che non vengono applicate detrazioni fiscali per le spese legate al possesso del veicolo.
ATTENZIONE: la richiesta va presentata all’ufficio tributi regionale della propria Regione di residenza. Entrambe le soluzioni producono effetto solo a partire dalla scadenza successiva alla presentazione della richiesta, e non hanno dunque effetto retroattivo.

VIDEO  Possessore di AutoStorica, Marco Ferrante prima dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015

Per ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti vai sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

AGE Agenzia Entrate TASSA AUTOMOBILISTICA – CHIUSURA REGOLARIZZAZIONI ANNO TRIBUTARIO 2015

Agenzia delle Entrate. NOTA DI CORTESIA QUI

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