Gruppo Volkswagen Report 2016

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Volkswagen nel 2016 ha registrato un fatturato positivo, tutte le Marche del hanno contribuito al successo del Gruppo Volkswagen con un utile operativo positivo. Prosegue il programma TOGETHER – Strategy 2025.

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Parole Chiave

Il risultato positivo conseguito nell’anno fiscale 2016 ha dato al Gruppo Volkswagen nuovo slancio e ottimismo, adesso che entra nella fase successiva del riallineamento.

Ha affermato Matthias Müller, CEO del Gruppo Volkswagen, nel corso della presentazione del bilancio 2016 a Wolfsburg:

L’anno scorso è stato ricco di sfide ma anche di successi notevoli per noi. Nel 2016 abbiamo tracciato la strada da seguire per la più grande trasformazione mai intrapresa nella storia dell’Azienda, e allo stesso tempo abbiamo ottenuto risultati decisamente migliori di quanto molti si aspettassero. Volkswagen è di nuovo in pista.

Frank Witter, Membro del Consiglio di Amministrazione per Finance e Controlling, ha sottolineato:

Questo risultato dimostra che il Gruppo ha tutti i mezzi finanziari per sopportare le conseguenze della questione Diesel. Tutte le Marche hanno contribuito al successo del Gruppo con un utile operativo positivo.

Il CEO Müller ha confermato il chiaro obiettivo del Gruppo, ovvero svolgere un ruolo cruciale nel plasmare il futuro dell’automobility.

Nel 2025 Volkswagen sarà ancora una delle Case automobilistiche più di successo nel mondo. Saremo però anche un fornitore di mobilità sostenibile leader a livello internazionale e fisseremo gli standard per nuovi servizi e, cosa per noi altrettanto importante, rappresenteremo un modello da imitare in quanto protezione dell’ambiente, sicurezza e integrità.

Per realizzare l’obiettivo a lungo termine di divenire fornitore di mobilità sostenibile leader a livello globale, nel 2016 il Gruppo ha lanciato il programma per il futuro “TOGETHER – Strategy 2025”. Sono stati fatti notevoli passi avanti nei 4 campi d’azione chiave della strategia, ha affermato Müller:

La trasformazione del core business automotive è in corso, l’unità di business dedicata ai nuovi servizi di mobilità sta prendendo forma, il nostro potenziale di innovazione – tradizionalmente elevato – ha ricevuto ancora un’altra spinta decisa e, dal punto di vista finanziario, abbiamo il pieno controllo del processo di riallineamento in atto.

Negli ultimi mesi sono stati avviati numerosi progetti volti a dare vita alla nuova strategia. Ad esempio, l’implementazione di un organizzazione di linee di modelli per le marche di autovetture del Gruppo ha rappresentato una pietra miliare nella trasformazione del core business. Inoltre, sono state avviate numerose partnership che guardano al futuro. In questo senso il Gruppo sta portando avanti l’ingresso nel segmento di mercato più economico con partner consolidati in specifiche regioni; sono stati stipulati accordi con Tata Motors in India e FAW e JAC in Cina. L’alleanza strategica con Navistar Volkswagen Truck&Bus ha aperto le porte all’importante mercato statunitense nel segmento dei veicoli commerciali. Lo sviluppo di nuove competenze sta proseguendo a pieno ritmo. A questo proposito Volkswagen ha adottato un piano in più fasi volto ad acquisire la leadership tecnologica nel settore delle batterie. È prevista per quest’anno la realizzazione di un centro d’eccellenza, seguita dall’avvio della produzione pilota nel 2020. Inoltre, sono in corso colloqui esplorativi mirati allo sviluppo di partnership nel settore delle celle per batterie, che si prevede termineranno nell’anno corrente.

 

La creazione di “Autonomous Intelligent Driving GmbH”, sotto Audi, costituisce una pietra miliare per il Gruppo nel segmento della guida autonoma. Soltanto pochi giorni fa è stato presentato Sedric, la prima vettura senza conducente del Gruppo. Dall’autunno del 2016, la guida intelligente della Volkswagen I.D. ha rappresentato un chiaro segnale della volontà del Gruppo di guidare lo sviluppo nei campi della mobilità elettrica e della connettività digitale. Lo dimostrano chiaramente i 37 centri di competenza e laboratori digitali fondati in tutto il mondo per affrontare le sfide future. Procede a pieno ritmo il piano di espandere il business delle soluzioni di mobilità per farne un nuovo punto di forza del Gruppo, in particolare con MOIA, la nuova società fondata a dicembre 2016, e attraverso la partnership strategica con Gett.

 

Per l’anno corrente, il Gruppo punta ad accelerare il passo nell’implementazione del programma Strategy 2025: ad esempio, la campagna SUV già in corso proseguirà con un totale di 7 nuovi modelli. Si prevede che le partnership nel segmento dei veicoli economici inizieranno le attività nel 2017 e i primi modelli sono attesi per il 2018 e 2019. Nel 2017 il Gruppo sta concentrando i propri sforzi sulla graduale crescita ed espansione di una gamma di servizi di mobilità on-demand con MOIA. Inoltre, l’obiettivo primario è accelerare la crescita di Gett in Europa e rafforzarne l’espansione in nuovi mercati. Una nuova accelerazione verrà data anche alla trasformazione della gamma di veicoli e motorizzazioni in cui si inserisce, quale elemento primario, la graduale espansione della mobilità elettrica. Il Gruppo prevede la realizzazione di più di 10 modelli elettrificati solo nel biennio 2017/2018 e di più di 30 nuovi Battery Electric Vehicle (BEV) entro il 2025. Allo stesso tempo, l’Azienda sta lavorando a motori a combustione più efficienti, che continueranno ad avere un ruolo importante ancora per molto tempo, come dimostrato dagli oltre 60 nuovi modelli che verranno lanciati quest’anno dal Gruppo.

 

Spiega Müller:

Gli anni a venire saranno caratterizzati dalla profonda trasformazione che abbiamo avviato con il programma TOGETHER. Volkswagen sta diventando più veloce, più concentrata e più attenta alle esigenze del Cliente. In questo modo potremo sfruttare i punti di forza del nostro Gruppo multibrand e il suo potenziale sinergico molto più efficacemente rispetto al passato. Svilupperemo soluzioni di mobilità nuove e affascinanti. Lanceremo nuovi veicoli che diventeranno dei punti di riferimento per il futuro. Implementeremo nuovi modelli di business, svilupperemo nuovi mercati e procederemo passo dopo passo verso una posizione di primo piano nel mondo dell’automotive di domani.

Allo stesso tempo, il CEO ha confermato gli obiettivi finanziari correlati al programma TOGETHER – Strategy 2025. Si prevede che il margine operativo del fatturato cresca del 7/8% e il ritorno sugli investimenti nel settore automotive fino a più del 15%. Promette Müller:

Ci siamo posti obiettivi ambiziosi ma realistici, per i quali l’intero Gruppo si sente coinvolto. Ce la faremo!

Il Gruppo Volkswagen è stato in grado di stabilire un record di consegne per l’anno fiscale 2016, nonostante le sfide derivanti dalla questione Diesel. La cifra relativa alle consegne include anche i veicoli venduti dalle joint venture cinesi. Nel 2016 Volkswagen ha venduto 4,0 milioni di unità in Cina (Hong Kong inclusa), il 12,2% in più rispetto all’anno precedente. Anche il fatturato del Gruppo Volkswagen è migliorato. Con 14,6 miliardi di Euro, anche l’utile operativo al lordo delle voci straordinarie ha superato di molto la performance dell’anno precedente, in particolare grazie all’ottimizzazione dei costi dei prodotti e ai miglioramenti del mix di vendita.  Le voci straordinarie, che ammontano a un totale di 7,5 miliardi di Euro, hanno influito sull’utile operativo nell’anno fiscale 2016 (16,9 miliardi di Euro nel 2015). Le voci straordinarie legate alla questione Diesel hanno pesato per 6,4 miliardi di Euro nel 2016, principalmente dovute alle spese per rischi legali. Nell’anno precedente le spese legate alla questione Diesel ammontavano a 16,2 miliardi di Euro.

 

L’attività delle joint venture cinesi non è inclusa nel fatturato e nell’utile operativo del Gruppo. Dato che queste sono consolidate utilizzando il metodo del patrimonio netto, sono riflesse unicamente nei risultati finanziari del Gruppo. Le joint venture cinesi hanno raggiunto un utile operativo di quasi 5 miliardi di Euro nell’anno fiscale 2016, mentre nell’anno precedente era di 5,2 miliardi di Euro. Con 0,2 miliardi di Euro il risultato finanziario per il 2016 è diminuito di 2,6 miliardi di Euro rispetto all’anno precedente, principalmente dovute alle entrate derivanti dalla vendita delle azioni Suzuki, che ha avuto un effetto decisamente positivo nel 2015. La diminuzione può anche essere attribuita al minor profitto derivante dalle joint venture cinesi consolidate con il metodo del patrimonio netto, che hanno subito un impatto negativo dovuto ai tassi di cambio. I profitti lordi (7,3 miliardi di Euro) e netti (5,4 miliardi di Euro) del Gruppo Volkswagen sono tornati positivi nell’anno fiscale 2016. Con 7,1 miliardi di Euro anche l’utile operativo del Gruppo Volkswagen è tornato a essere positivo nel 2016, nonostante le voci straordinarie. Il margine operativo è aumentato da -1,9 a 3,3%. Una quota di profitti di 5,1 miliardi di Euro è stata conferita agli azionisti di Volkswagen AG (-1,6 miliardi di Euro). Nel contesto di questo sviluppo, durante l’Assemblea Generale annuale il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza proporranno un dividendo di 2,00 Euro per azione ordinaria e di 2,06 Euro per azione privilegiata, che corrispondono a un premio del 19,7%. Con 12,8 miliardi di Euro (12,7 miliardi di Euro) gli investimenti in proprietà, impianti e attrezzature nella Divisione Automotive sono rimasti ai livelli dell’anno precedente; la quota rispetto ai ricavi è rimasta invariata al 6,9%. Gli investimenti erano mirati principalmente agli stabilimenti produttivi e ai nuovi modelli.

 

Altre priorità di investimento erano l’aspetto ecologico per la gamma modelli, la crescente elettrificazione e i kit modulari. Come previsto, il flusso di cassa netto nella Divisione Automotive è stato significativamente inferiore rispetto all’anno precedente, in parte dovuto alle spese risultanti dalla questione Diesel. Tuttavia, la liquidità netta della Divisione Automotive al termine del periodo di riferimento era solida ed è rimasta invariata a 27,2 miliardi di Euro. Il rendimento del capitale investito (ROI) è aumentato in maniera significativa all’8,2% in conseguenza dell’utile operativo migliorato nella Divisione Automotive.

 

Il margine operativo della marca Volkswagen è diminuito dello 0,6% su base annua, passando a 105,7 miliardi di Euro. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie è sceso a 1,9 (2,1) miliardi di Euro. La diminuzione è attribuibile principalmente agli effetti relativi ai volumi, al mix di prodotti e ai cambi valutari e ai maggiori costi di marketing derivanti dalla questione Diesel. I risparmi risultanti dal programma di efficienza hanno invece già avuto un impatto positivo. Il margine operativo al lordo delle voci straordinarie è anch’esso leggermente diminuito, passando dal 2,0 all’1,8%.

 

Con 59,3 miliardi di Euro, il fatturato di Audi ha superato di 0,9 miliardi la cifra dello scorso anno. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie è stato di 4,8 (5,1) miliardi di Euro. L’ottimizzazione dei costi ha avuto un impatto positivo, anche l’iniziativa “SPEED UP!” lanciata nell’anno fiscale 2016 ha iniziato a dare i suoi frutti. La Marca ha prodotto un utile operativo al loro delle voci straordinarie dell’8,2% (8,8). La questione Diesel ha generato voci straordinarie negative per -1,8 miliardi di Euro. Gli indicatori a livello finanziario per Lamborghini e Ducati sono inclusi nelle performance di Audi.

 

Il fatturato di Škoda è aumentato del 9,8% nel periodo di riferimento, passando a 13,7 miliardi di Euro. Gli effetti positivi legati ai volumi e al mix di prodotti e l’ottimizzazione dei costi di prodotto ha incrementato l’utile operativo del 30,9% (1,2 miliardi di Euro). Il margine operativo è passato dal 7,3% dell’anno scorso all’8,7%.

 

Seat ha conseguito un fatturato e un margine operativo record nel 2016: con 8,9 miliardi di Euro il fatturato ha superato la cifra dell’anno precedente del 3,8%. Nel 2016 Seat è tornata a essere in attivo, con un utile di 153 (-10) milioni di Euro. Le riduzioni dei costi e i miglioramenti nella gamma di prodotti, in particolare in conseguenza del successo della nuova Ateca, hanno più che compensato gli effetti negativi dei tassi di cambio. Il margine operativo di Seat è stato dell’1,7% (-0,1).

 

Nel 2016 Bentley ha conseguito ricavi per 2,0 miliardi di Euro, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente. Nonostante un cambiamento nelle condizioni del mercato e il costo di lancio del Bentayga, gli effetti positivi dei tassi di cambio e le riduzioni dei costi hanno fatto sì che l’utile rimanesse allo stesso livello dell’anno precedente, attestandosi a 112 (110) milioni di Euro. Il margine operativo è diminuito leggermente al 5,5% (5,7).

 

Porsche ha registrato ancora una volta record nel 2016. Con 22,3 (21,5) miliardi di Euro, il fatturato ha superato del 3,6% la cifra dello scorso anno. Il margine operativo è aumentato del 13,9% passando a 3,9 miliardi di Euro, grazie agli effetti legati ai volumi, alla gamma di prodotti e al cambio di valuta, e a una crescita contenuta dei costi nonostante le spese sostenute per elettrificazione, digitalizzazione e nuovi settori di attività. Il margine operativo è migliorato passando al 17,4% (15,8).

 

Con 11,1 miliardi di Euro, il fatturato per la Volkswagen Veicoli Commerciali ha superato nel 2016 la cifra dell’anno precedente (10,3). Il risultato operativo è migliorato del 19%, passando a 455 milioni di Euro. Gli effetti legati ai volumi e alla gamma di prodotti e l’ottimizzazione dei costi per i prodotti hanno avuto un impatto positivo. Il margine operativo è passato dal 3,7% dell’anno scorso al 4,1%. Con 11,3 (10,5) miliardi di Euro, il fatturato di Scania ha superato nel 2016 la cifra dell’anno precedente di 0,8 miliardi di Euro. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie è salito a 1,1 (1,0) miliardi di Euro. Gli effetti negativi dei tassi di cambio sono stati più che compensati dal maggior numero di veicoli venduti e dall’espansione del service business. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie si è mantenuto al 9,5% (9,8). I rischi legali legati alle procedure antitrust per i veicoli commerciali avviate dalla Commissione Europea hanno creato voci straordinarie per -0,4 miliardi di Euro. Il fatturato dei veicoli commerciali MAN nel 2016 si è mantenuto a 10,0 miliardi di Euro, 0,5% in più rispetto all’anno precedente. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie è salito a 230 (-4) milioni di Euro. L’utile operativo al loro delle voci straordinarie è stato del 2,3% (0,0). Le attività di ristrutturazione in Sud America hanno prodotto voci straordinarie per -0,1 miliardi di Euro; nell’anno precedente si erano create voci straordinarie per -0,2 miliardi di Euro per le attività di ristrutturazione in Europa.

 

Il fatturato nel segmento Power Engineering è stato di 3,6 (3,8) miliardi di Euro. C’è stata una diminuzione, dovuta ai volumi e al margine, nell’utile operativo al lordo delle voci straordinarie a 194 (283) milioni di Euro. L’utile operativo al lordo delle voci straordinarie è stato del 5,4% (7,5). Le attività di ristrutturazione hanno creato voci straordinarie per -0,2 miliardi di Euro. Con un fatturato totale di 27,6 miliardi di Euro (aumento del 6,4%), Volkswagen Financial Services ha fatto registrare un risultato record nel 2016. Con 2,1 miliardi di Euro, l’utile operativo ha superato del 9,6% la cifra dello scorso anno. Questa divisione ha contribuito quindi in maniera sostanziale alle performance del Gruppo, così come aveva fatto negli anni precedenti.

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